Mi sono descritta - a torto - una delle poche donne italiane che IMPRENDONO nel settore web. Ahiahiiii! Che presuntuosa: me lo dimostrano le centinaia di partecipazioni da parte di donne professioniste del web a Donna è Web, concorso nato nel 2004 per promuovere e dare riconoscimento alle professionalità femminili sul web.
Qui potete vedere la pagina delle Vincitrici dell'edizione 2009:
http://www.donnaeweb.it/2009/?page_id=944
Le donne che lavorano nel settore web sono tante, di ogni età, formazione ed esperienza lavorativa e di vita. E, soprattutto, (salta quanto segue se l'idea di una donna web designer o programmatrice ti irrita come una donna al volante): SONO MOLTO BRAVE, AGGUERRITE e INNOVATIVE!
Sarei curiosa di sapere quale è stata la molla che ha portato tutte queste mie colleghe a puntare su una professione legata al web?
Se sei capitata su questo blog e appartieni a questo folto gruppo, dammi modo di saperlo: ci terrei :-)
Azzardo un'ipotesi: un fattore deve pur essere stato il desiderio di creare al di fuori dei soliti schemi, godendo di una certa autonomia nella gestione dei tempi e degli spazi, partendo con un investimento limitato..
Ma queste sono tutte motivazioni molto logiche e freddine...
Secondo me, alla base, c'è un desiderio di comunicare profondo, oltre qualsiasi barriera, che fa delle donne dei soggetti molto adatti alla professione sul web.
Mi ricordo quando, anni fa, decisi di fare del web il mio pane quotidiano...Fu prima di tutto una scelta in nome della LIBERTA': vivevo da poco negli USA, a Los Angeles, compagna di un uomo che da un momento all'altro mi avrebbe chiesto di fare le valigie e trasmigrare con lui in un'altra qualsiasi destinazione a giro per l'intero cosmorama americano: le distese gelide del Montana o il caldo torrido della Florida...tutto era possibile.
La famiglia, gli amici, erano in blocco dall'altra parte del mondo: in Toscana.
Il web fu prima di tutto una necessità: come tranquillizzare tutti - dalla nonna all'amica del cuore - sul mio inequivocabile status di Alien (immigrata) ambientata, ma non snaturata in California? E allora, eccomi a caricare tramite FTP foto digitali da far scaricare dall'altra parte del mondo...Già sembrano passati secoli, ma allora non c'era Facebook.. era il 2000! E poi la grande idea: mi creo la MIA pagina web così tutti potranno leggere quello che scrivo, vedere le mie fotografie, sentire una mia risata...E la distanza verrà tradita, aggirata, mascherata...sul WEB. IL dominio è stato inghiottito da tempo immemorabile nel nulla..ma ricordo che lo scelsi con cura: in inglese era "Lucia's playroom": la stanza dei giochi di Lucia.
Qualcuno - ovviamente uomo - ironizzò subito che sembrava il nome per un sito porno...Ma io persistetti: al diavolo! Si può giocare da adulte senza strizzarsi nel lattice!!
Da lì, è storia: come molte mie colleghe, il mio START è stato da verace, intransigente, appassionata AUTODIDATTA! Già perchè questo lavoro ha di bello che ti permette di studiare, fare pratica e migliorati anche da sola...Beh..mi correggo..da sola, in realtà non sei mai: ti aiutano e sostengono in questo continuo viaggio di ricerca, trial and error, centinaia di bravissimi professionisti e bravissime professioniste, che condividono i loro successi, le loro pratiche migliori su siti web e riviste specializzate.
Mi ero riservata un posto tutto mio al Borders di Santa Monica, colossale libreria a due passi dall'Oceano, sulla mitica 3rd Street Promenade, nel reparto libri di Informatica. Lì, complice un caffè con ghiaccio, panna e caramello, trascorrevo ore a leggere e studiare alla rinfusa qualunque libro mi avesse potuto portare avanti nella mia QUEST: come si costruisce un buon sito web? e....uno OTTIMO? A fare le spese delle mie rocambolesche scorpacciate era il mio portatile Acer: vecchio guerriero fedele, non protestò mai, salvo schiantarsi di colpo, l'unica volta in cui pensai seriamente di mandare tutto al diavolo...Segno del destino?
Sono passati DIECI ANNI: trilioni di anni se comparati con le INNOVAZIONI avvenute in tutti i settori e DOVUTE IN MANIERA QUASI ESCLUSIVA AL WEB.
Non sono diventata Bill Gates, ma questo solo perchè non ho mai avuto quel tipo di gioco in mente (disse la Volpe all'Uva).
Comunque sia,
ho guadagnato la consapevolezza di far parte di una NUOVA GENERAZIONE di Donne: la generazione delle donne che, laurea o meno, capitali di partenza o meno, uomini o meno, clientelismo o meno, hanno scelto di essere imprenditrici e hanno scelto di coniugare la loro anima femminile con la tecnica e l'arte richieste nella realizzazione di qualsiasi comunicazione: anche quella sul web.
E' a queste mie colleghe che oggi dedico un pensiero ed un ringraziamento: alle volte è dura, ma non abbiamo mai mollato e, nel tempo, siamo cresciute.
E soprattutto, non smetteremo di crescere: mi auguro...ASSIEME!
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